Punto e Croce 4
mercoledì 5 marzo 2014
PUNTO E CROCE DI PAOLO IL MAGLIARO
Punto e Croce 4
venerdì 28 febbraio 2014
PEDRINHO E LUVANOR
DEPORTIVO-ENDEPENDIENTE 1-2
Un po’ di fiato in più sia nel gioco sia a chiacchiera. Ma da tutto in campo, lo si deve riconoscere.
Rimarrà negli annales del deportivo la figuraccia fatta da Moma, dove se ne va dopo essersi seduto. Forse maurinho lo carica di troppe responsabilità, forse non capisce bene il significato del rombo.
Partita senza sbavature, sta bene fisicamente. Fa una serie di gaffe da xl, vittima anche lui delle figuracce di ionnidis.
Il movimento italiano del regby lo rappresenta: impreciso, arruffone, sconfitto all’ultimo secondo: quando ripetutamente si sbaglia una cosa elementare come la rimessa con le mani e poi si perdono le staffe qualcosa non funziona.
Migliore in campo. Memorabile un gol salvato in scivolata a porta vuota. Strano perché uno come lui non rischia l’infortunio per un’allenatore che non si chiama stramaxavi. Feeling particolare con maurinho?
Meriterebbe mezzo punto in più per l’impegno ma quel passaggio sciagurato, figlio di un certo modo di giocare in punta di piedi, non permette la sufficienza.
Ci mette impegno ma potrebbe dare molto di più. Tocca molti palloni ma trova poche conclusioni, cross o passaggi decisivi.
Anche lui è coinvolto nella partita insufficiente degli esterni; non a suo agio come terzino, il suo ruolo è esterno alto .
Un gol , tanto movimento e molte botte prese. Ha costantemente 3 avversari su di se, i compagni però non ne approfittano.
Prima sconfitta ma dubbi vecchi: può un allenatore ragionare solo sulla fase difensiva? Forse allena due squadre e con la seconda ha iniziato dalla fase offensiva; a maggio si parlerà di attacco. O forse… i maligni dicono che non voglia alzare la voce per non mettersi in contrasto col suo intoccabile centravanti. Sta di fatto che la squadra crea poco e il risultato è negativo.
Al contrario di Renzi pensa alle coperture ma non dice come farà segnare la sua squadra.
mercoledì 19 febbraio 2014
CLAMOROSO AL CIBALI
DEPORTIVO-ENDEPENDIENTE 3-2
Inoltre non giudicherò, se non per le sue prestazione extra-calcistiche, il signor cesar spago che ha rifiutato la mia eredità come pagelliere, facendosi in tal modo beffe del ruolo.
Difficoltà fisica durante la partita legata a un problema posturale che scopre il giorno dopo dall’osteopata. Si attende un nuovo corso.
Triste per la cacciata di Spiros non perde mai la bussola e dal suo lato raramente si passa.
Conduce la squadra con intelligenza favorito dall’essere il cocco del mister
Ora dice che può criticare Renzi perché lo ha votato alle primarie, che ha pagato una serata in pizzeria 10 euro a persona compresa la birra e due fritti e che aveva una percentuale altissima nei calci in mezzo ai pali. Avanti la prossima!
È un altro quando gli si danno responsabilità in campo e gliele tolgono fuori dal campo.
Malato del tocco di prima, sembra non essere più un peso per se stesso e per la squadra
Innamorato della palla potrebbe fare meglio del compitino che comunque fa bene.
Due gol, assist e buona forma fisica. Se c’è lui il depo rivince.
Grinta da vendere e un gol alla fine decisivo.
Come il Renzi gode di un bonus di fiducia che dovrà confermare coi risultati.
PUNTO E CROCE DI PAOLO IL MAGLIARO
Punto e Croce 3
Ma, a proposito, chi è il nuovo allenatore?
giovedì 13 febbraio 2014
PUNTO E CROCE DI PAOLO IL MAGLIARO
Il PUNTO
sabato 8 febbraio 2014
PUNTO E CROCE DI PAOLO IL MAGLIARO
Da uno studio commissionato alla Pippero University of Bandana City, Oklahoma, è emerso che il 27.5 % dei Deportivisti ha addebitato la recente serie di sconfitte ad una tattica troppo offensiva, il 28.2 % ad una tattica troppo difensiva, il 23.9 % all'arbitro (cornuto), il 4.9% alla mancanza di un portiere, 3.5 % alla mancanza di un attaccante, il 6.3% a qualcuno che si è venduto le partite. Il restante 5.7 % non sa, non vuole sapere, non deve sapere. Commentando questi dati il professor Jerome Bitume del A.I.P.O. (Asfalt Institute of Political Opinion) di Pecorella, Massachusetts, ha osservato come nonostante il nome spagnoleggiante, la squadra del Deportivo sia rappresentativa invece di una realtà italica, in quanto, al di là delle opinioni, le percentuali espresse sono in sintonia con una tendenza tutta nostrana di non riuscire ad esprimere una linea di pensiero dominante. L'evidente svantaggio di questa situazione è condensata in due punti: l'impossibilità di scegliere una soluzione condivisa e l'impossibilità di elaborare una strategia univoca per fronteggiare la crisi. Risultato: caos e sconfitte. In proposito il mister Spiros sul quotidiano Patatine e Porcini ha dichiarato “Ultimamente per spronare la squadra, ho cercato di imporre una tattica di aggressione con uno spinto sistema di gioco basato sul 3 – 2 – 3. Purtroppo le risposte degli atleti sono state sempre improntate alla scoraggiante creazione di barricate, alla chiusura di cancelli e cancelletti di fronte all'assalto di quei cani dei nostri avversari.” Insomma la fronda autoproclamatasi ha deciso: primo non prenderle. All'evidenza sembrerebbe allora che, anche se in forma strisciante, una maggioranza ombra e silenziosa, ma sempre maggioranza, si sia di fatto creata. Benvenuto decisionismo. Invece non tutti si accodano a questa asserto e c'è chi si ostina a perseguire una accanita strategia d'attacco, con il risultato di spezzare la squadra in bomber e difensivisti, in Pirati dei Caraibi e Cocooner. Il risultato ancora una volta non può essere che la sconfitta reiterata. Il Presidente Pedrito el Drito rieletto per la seconda volta nonostante la sua iniziale indisponibilità a ricoprire di nuovo la gravosa carica per motivi d'età, fotografato in gramaglie dopo uno sciopero della fame che fino ad ora gli è costato due chili e quattro etti in sei mesi, in una recente intervista su “Mazzette e Marzocche” ha ribadito “Sto affamandomi per far capire al popolo deportivista quanto sia necessario trovare una soluzione di larghe intese che ci faccia superare questo periodo di grandi difficoltà. Solo uniti si riuscirà a superare la palude della Certosa.” C'è da dire che nelle intenzioni, ogni deportivista vuole il bene delle squadra ma quello che non unisce è il metodo attraverso il quale raggiungere il risultato. Ecco allora, par udire un rimbombo muto ma assordante per le le piazze e le strade davanti al Moma, al Ragioniere e a XL: è necessario un uomo forte? Ma chi vuole veramente un uomo forte? L'Italia metafora del Depo o il Depo metafora dell'Italia?
sabato 1 febbraio 2014
PASTA DI MANDORLE
DEPORTIVO-ENDEPENDIENTE 0-4
IL MIGLIORE
Renzi:
nel tempo in cui Monimoto cerca di girarsi senza palla, Ionnidis riesce a pronunciare correttamente Ljaicic, xavi a sistemarsi i capelli col gel… piazza una proposta condivisa di legge elettorale quantomeno decente.
IL PEGGIORE
Spiros:
Ho delle domande da porre al mio collega. Primo: perché cambiare la difesa a tre che aveva condotto al recupero in classifica? Perché durante la partita non ha apportato quei correttivi che la squadra necessitava? Perché non prevedere un cambio e chiamare lo stesso van nee?
Perché alla fine schierare in attacco un giovane della primavera e bruciarlo?
Ho notizie di un vertice in un famoso ristorante della città con alcuni senatori della squadra: Spiros chiede il massimo perchè per vincere il campionato vanno vinte 2 partite su due. La squadra lo seguirà?
Saraciniescu: 6
Prova sufficiente, si fa sorprendere sul primo gol, nulla può sugli altri. Non si capisce bene con xavi forse per via della lingua.
Ionnidis: 5,5
Da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Perde la palla sul primo gol, poco lucido in altre occasioni. È comunque sempre pronto a non arrendersi.
Nello spogliatoio promette di offrire nel post panpepato per tutti. Qualcuno l’ha visto?
Spago: 5
Si prende la sua rivincita con chi lo critica, sbattendo la porta dello spogliatoio e andandosene proprio come un coniglio..anzi come un coniglio mollaccione. Come al solito dice una cosa e ne fa poi un’altra. Inadatto psicologicamente alla difesa a due.
Xavi: 5
Si trova un compagno di reparto nervoso e abulico ma l’errore sul colpo di testa nel terzo gol è da vero principiante. Come dico spesso ai miei in allenamento, basta pizzicare l’avversario per fargli perdere il tempo.
Luisito: 5
Una prova incolore in linea con la squadra. Non si vedono ancora i benefici dell’amico dukan.
Spettacolare invece in pizzeria col numero magico della lampada e col racconto della pizza capricciosa alle cozze. Proprio come Spiros, non avendo a disposizione il suo top player (le uova) mette dentro delle scelte veramente negative e assolutamente fuori luogo (le cozze!) per sopperire. Risultato la pizza fa schifo. Potrebbe allenare il depo odierno.
Morixes: 5
Nessuna scorribanda delle sue. È vero la squadra non gira ma quella è la sua posizione naturale e dovrebbe arare la fascia.
Monimoto: 5
Nel primo tempo non trova proprio la posizione, diciamo per demerito suo. Meglio il secondo tempo almeno per la voglia di non arrendersi. Bene il nuovo corso da bocca cucita.
Papas: 5
Diciamo che l’impegno non manca e la posizione in campo non lo aiuta. Ma lui deve tirare e segnare, non può limitarsi al compitino. Mezzo punto in più per i torroni, mezzo in meno per avere contagiato anche spago nel borbottio e assenza nel post.
Labernarda: 5
Maluccio stavolta per il giovane esterno spagnolo. Schierato con mossa quasi folle da centravanti svolge con umiltà ma in evidente difficoltà il compito. Alla fine si fa male, ennesima tegola per il depo.
Dal 50’ Minho SV: giovanotto di belle speranze bruciato dalla confusione tattica di mister spiros.
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