venerdì 8 maggio 2015

IL PAGELLINO DI MONINO ARANCINO


Vorrei ringraziare il mister Mancioxavi per l’opportunità che mi da nel riprendere la mia rubrica sul blog del depo. Senza di lui e le sue scelte autoritarie alla Renzi la stampa non avrebbe ragion d’essere.
Cominciamo dunque bene:

Renxavi: 6…un dittatore
È vero, ha messo a segno una vittoria prestigiosa ed ha un vantaggio solido sugli avversari. È vero, ha ridotto la compagine avversaria ad una armata brancaleone. È vero, i nemici lo temono e gli amici lo rispettano. È vero, ha dato alla sua compagine una chiara e semplice visione del gioco. È vero, è probabilmente il migliore mai visto nel suo ruolo…No, non sto parlando di Renzi, sto parlando di Mancioxavi.
Come ‘l’uomo del fare’ anche il Nostro Sa bene quello che deve fare e non si incula, lui si, nisuno.
Ma come per Renzi, il prezzo da pagare per il popolo si sta facendo molto alto e non possiamo tacere su alcuni temi, come fa il mio collega Scalfari negli editoriali domenicali:
- sta snaturando un aspetto del Depo che è la partecipazione, il contraddittorio, in una parola la democrazia;
- non accetta critiche, è altezzoso, lui Sa.
- È un despota ma con il vizietto tutto italiano della famigghia: non a caso in squadra gioca suo figlio e il suo devoto consigliori Xavi…e il cognatino dove lo metti, è un intoccabile!

La Luisita: 5,5 – Parente lontano di Labernarda, fa aihmè rimpiangere il titolare, impegnato a difendere il ruolo del portiere in un incontro tra i sindacati e ANACI.

Maximinho: 6 – la difesa sbanda 5 volte ma nel primo tempo poteva prendere molti più gol. Mezzo punto in più per il fallo su pesce lanciato a rete, con aggancio di dente sul pantaloncino avversario.

valerito: 6 – in un ruolo non suo è ordinato e punge anche. Meritava il calcio di rigore dopo aver rubato palla al portiere.

xavi : 4 – Non ci siamo proprio. Gravato dal suo amico mister di compiti di costruzione sbanda paurosamente in mediana (bisogna dire che il ruolo ormai è per lui insostenibile, vista l’età e la mancanza di attitudine). Si divora due palle gol colossali, una delle quali senza neanche il portiere davanti. Anche quello del Barcellona gioca in panca, figuriamoci qui.

morixes: 5 – Diligente, è fin troppo generoso nell’andare su e giù per la fascia. Meritava di più nel gesto tecnico della sforbiciata volante.

Ionnidis: 6 Tiene in piedi da solo il centrocampo per colpe altrui(vedi xavi). Gol doppiamente bello per tecnica e scorno degli avversari che fa passare da veri ciucci: peccato non ci fosse franchino, sai che bile! Mezzo punto in meno perché a un certo punto si abbassa incomprensibilmente a fare il terzo difensore. È il segno di un malumore all’autoritarismo Renxaviano

Labernardinho: 6 fa il minimo indispensabile. Ordinato e altruista manca però di sacrificio e osa poco. Da un giovane ci si attende molto di più.

Spago: 5 è ormai un caso. Non parla, mugugna. Non gioca, giochicchia. Scarico come il suo telefono cellulare e assente come la connessione dati di quello di ionnidis.
Tace anche sui temi politici, ora che anche il suo amico Landini è sceso nell’agone lo attendiamo al varco…

giovedì 5 marzo 2015

venerdì 25 luglio 2014

ECCO IL NUOVO MISTER


PILAS VAN DER BONEN

IL RITORNO

martedì 22 luglio 2014

PAOLO IL MAGLIARO



Conte abbandona e Ionnidis pure. Sic transit gloria mundi. Ma il problema del Depo sono gli allenatori? La Certosina Invenizzy Society of Quiz, ha interrotto l'indagine demoscopica al primo intervistato, uno spettatore nullafacente fermatosi per caso nei pressi del campo, il quale ha sentenziato, mettendo fine all'ormai inutile indagine, “Nun segnano mai”. In merito, il sito ufficiale della squadra è avaro di notizie (oltre che di grafica): di utile appare solo il numero delle presenze e la classifica dei goleador. La prima cosa che viene all'occhio è che il terzo dei realizzatori della squadra, tale Labernarda, è in realtà il portiere che ha giocato solo poche partite in qualità di tornante. Il 60.7% dei gol sono stati marcati da un solo giocatore, tale Van Nee e l'89% del totale, dai primi quattro goleador. Garcia inorridirebbe, Conte forse no, ma l'alternanza tra l'offensivista Maximinho e il difensivista Ionnidis non ha cambiato molto. Cambiando gli addendi il risultato è rimasto invariato. Pochi gol e di pochi giocatori (e molte sconfitte). Una vera disdetta. Eppure nell'ultima gara della stagione, la squadra è stata schierata con un sistema anomalo di gioco che vedeva un ribaltamento dei ruoli, dove alcuni difensori sono stati schierati in avanti e viceversa. Risultato, vittoria netta e in rete due elementi con pochissima confidenza con il gol. Diceva Groucho Marx “Nessuno è mai completamente infelice della sconfitta del suo miglior amico”; ergo: e se ognuno giocasse per dimostrare che gli altri hanno torto? Buone vacanze ovunque andiate, comunque la pensiate.

venerdì 9 maggio 2014

CLAMOROSO AL CIBALI


DEPORTIVO-ENDEPENDIENTE 0-2

Maurinho: 6…in condotta
A scuola, col sei in condotta, si veniva bocciati e questa sembra ormai la triste fine del collega portoghese. Dopo l’ennesima prestazione inguardabile della squadra, culminata con szeru tiri nello specchio della porta e una, dico, solo una azione pericolosa, annuncia ufficialmente di fronte a 9 testimoni  che a fine stagione lascerà.
Non solo: dopo avere ripetuto all’ossessione che, tranne ionnidis, il gruppo avrebbe ruotato, fa 5-6 nomi con cui garantirebbe, se sempre presenti, la vittoria finale. Siamo al paradossale, anzi al paranormale.
È ovvio che la squadra è ormai deresponsabilizzata e finora il lavoro del Mau è lontano da quello che tutti speravamo.  Filtra dallo spogliatoio la voce di un esonero per dare una scossa alla squadra. Sarà vero?

Labernardich: 5,5 – l’unico quasi a salvarsi

Maximinho: 5 - un avviso ai naviganti, non fate scommesse con questo tizio, non le paga! 

Van nee: 5 – anche il mister lo critica

Monimoto: 5 – anche il mister non lo critica più

Valerito: 5 – pensasse meno al partito e più alla partita

Xavi : 4 - un voto in meno per avere sopravvalutato il suo fisico e lasciato la squadra nel momento cruciale della stagione

Morixes: 5 – non trova la posizione

renzonico: 5 – fuori forma 

papas:5 – non incide

Spago: in campo: 5 -  come dice il mister deve allenarsi di più
fuori campo:  7,5 - fa la voce grossa a cena col capitano, sancendo un malumore dello spogliatoio verso i dettami a volte astrusi di maurinho. Apre di fatto la strada al suo amico allenatore carlitos anduja, che tutti danno come prossimo alla firma. Per il resto borbotta incollato al suo cellulare, giustamente indignato dalla pessima organizzazione del post-partita. Stendiamo un velo peloso sulla pizza: per lui, si sa, vanno bene solo i primi o, al limite un bel wrustn con patatine fritte.

venerdì 2 maggio 2014

ALICUDI E FILICUDI


DEPORTIVO-ENDEPENDIENTE 6-5

Maurinho: 50

- Maurinho: “Com’è che state tutti zitti? Avete perso la voce? Prendete il vostro bloc notez che oggi sentirete tante cose interessanti…”
  • Giornalista1: “mister una vittoria importante  per il morale, vi tiene in vita, ma si sono visti parecchi errori e molta confusione…
  • M: quella confusione che alberga pure nella sua testa… prossima domanda?
  • G2: mister,  qualcuno dice che senza van nee, il campionato sarebbe finito da parecchio per voi..
  • M: non parlo dei singoli, solo di ionnidis non si può fare a meno, tutti gli altri faranno turnazione…anche van nee, anzi non vedo l’ora di farne a meno per dimostrarvi come solo di ionnidis non si possa fare a meno…
  • G3: mister , i famosi movimenti che lei tanto vuole che i giocatori facciano non si vedono. Non pensa che delle due l’una: o lei non sa spiegarli o essi sono incapaci di attuarli?
  • M: io, a differenza sua e dei meridionali, sono uno che sa riconoscere i propri errori e quindi non starò più ad inviare documenti e a scrivere sulla lavagnetta. Da ora in poi manderò dei video da me girati …SANDRO!!!!PARTI COL FILMATO! guardate , si fa così (sullo schermo compare maurinho in giacca, cravatta e scarpini mentre si muove facendo una mezzaluna…)…ecco..
A questo punto Maurinho continua il suo show personale ma  finisce il mio racconto della conferenza stampa a cui ho assistito insieme ad altri colleghi. 
Che dire? La squadra sembra allontanarsi da lui e paradossalmente ha ripreso a vincere.
Molti errori ma una vittoria preziosa. Un caso isolato o l’inizio della rivalsa?
La cosa più interessante si sente però a cena la sera, dove orecchie fidate hanno sentito maurinho dire al presidente che a fine campionato rimetterà il mandato! Una bomba che mina la già precaria stabilità mentale dei giuocatori deportivisti. Sarà vero?

 labernardich: 7

Maximinho: 5

Van nee: 7

monimoto: 6,5

ionnidis: 6,5

xavi : 6

morixes: 6,5

luisito:6* (due voti in meno per non avere detto del cambio di maglia estiva degli avversari così causando ulteriore confusione nella difesa deportivista)

Spago: un postpartita senza clamore, paradossale la prima mezz’ora passata davanti al suo cellulare a guardare in streaming ballarò (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/page/Page-d066c8ba-49d9-4119-8585-60fb5bee7aaf.html)

Si sveglia solo alle parole “allyoucanit” , per poi riassopirsi prontamente. Cade ancora nel vizietto della pasta in pizzeria, con un improbabile tagliatella. L’indice del fatto che è veramente in un vortice negativo è che non solleva più l’argomento politico , nel timore di dover parlare bene di  Renzi e del PD.

domenica 13 aprile 2014

PUNTO E CROCE di PAOLO IL MAGLIARO


Punto e Croce 5


Michele di Piedi (omen nomen), palermitano, classe 1980, nella sua carriera, ha giocato in venti squadre di calcio diverse, dagli esordi nello Sheffield Wednesday, al Sora, al Doncaster, al Nuoro dove ha realizzato il massimo dei gol in un campionato, venti, al Sapri, al Cittanova Interpiana, al Tauras (Lituania), all'Apoel Nicosia, fino ad oggi nel Nay Piy Taw (Birmania). Per due mesi ha giocato in prestito dallo Sheffield, anche all'Odd Grenland, Norvegia. Insomma, uno che ha mostrato un elevato grado di adattamento all'ambiente, paragonabile a quello di darwiniana memoria. Lui stesso, intervistato, ha espresso questo concetto, lamentandosi addirittura di trovarsi meglio, come mentalità, all'estero, un estero qualsiasi, piuttosto che nei confini nazionali, a testimonianza che dall'Italia non fuggono solo i cervelli, ma anche i (di) piedi. A fronte e in relazione a questa varietà di esperienze professionali e capacità di confrontarsi con l'ignoto, Sam Empicpack dell'Università di Cracovia, ha intervistato i deportivisti in merito al luogo prescelto per la pizza post partita (ppp) ponendo loro una domanda a risposta multipla nella quale dovevano indicare il locale in cui avrebbero preferito consumare il prossimo esercizio di pasteggio e commenti calcistici. La risposta è stata posta in modo che potessero scegliere tra un luogo già conosciuto e apprezzato, XLarge, uno poco frequentato, il Podista ed un altro inventato, La Mosca Ciarliera. Il 91,3% ha scelto XLarge, il 7,7% ha scelto il Podista e solo il restante 1% si è pronunciato per lo sconosciuto La Mosca Ciarliera. Studiando questi dati l'Empicpack  ha ricondotto il mondo deportivista, alle isole Galapagos dove la mancanza di scambi con altri ecosistemi non ha prodotto evoluzioni nelle specie, ma ha conservato quelle presenti: calciatori acciaccati e litigiosi. Le uniche notizie di contaminatio, risalgono alla partecipazione ad un torneo in cui si confrontarono con altre specie ormai estinte anche loro, o in qualche sporadica uscita fuori porta in terre lontane in occasioni simili a quelle in cui la glaciazione temporaneamente collegò terre ora e per sempre separate; anche gli innesti, antichi e recenti, giovani o anziani, sono stati subito deportivizzati. Questa clausura riflessa ed amplificata dagli stessi avversari anche loro autoinseminati, ha fatto sviluppare sociologicamente, antropologicamente, biologicamente un habitat assai singolare, autarchico, dove la cicoria ha il sapore del caffè, la Sambuca quello della grappa barricata millesimata e quattro passaggi e due tiri in porta, l'epica dello scontro tra il bene e il male (dimenticate il divertimento). Sia chiaro, non ho nulla contro l'autosufficienza, così come contro le pratiche onanistiche, da osservatore e giornalista mi limito a registrare una situazione certamente singolare e degna di cronaca. La scienza in questo, è imparziale. Lasciatemi solo dire che in questi tempi in cui le cose evolvono quasi sempre al peggio, un'oasi di sano conservatorismo, potrebbe essere una speranza, una banca dei semi da ripiantare quando i tempi torneranno migliori. Il Depo una congrega di senza speranza o una speranza per il futuro?